Dalle origini medievali al castello che ancora oggi domina il borgo.
Costruito attorno all'XI secolo su uno sperone roccioso a controllo della valle del torrente Puglia, il castello di Gaglietole fu per secoli conteso tra fazioni e città rivali. Nel 1277 fu teatro di una sanguinosa battaglia tra le fazioni guelfa (Atti) e ghibellina (Chiaravalle), vinta da quest'ultima con gravi devastazioni; riconquistato dai guelfi nel 1304, il castello venne quasi distrutto e in seguito ricostruito grazie a famiglie nobili come i Viviani e i Bonaccorsi. Il controllo del borgo passò più volte tra Perugia e Todi, tornando sotto quest'ultima tra il 1382 e il 1383. Nel 1299 il castello contava circa 52 «fuochi» (famiglie); nel 1810 Gaglietole fu annesso al comune di Collazzone, che allora contava circa 165 abitanti.
Sul portale del mastio è ancora visibile l'aquila di Todi scolpita nella pietra, testimonianza del legame storico con la città.
Due torri angolari cilindriche sono ancora oggi ben visibili lungo il perimetro delle mura del castello.
Il cuore religioso del borgo, patrono festeggiato il 25 luglio con processione. Eretta all'interno del mastio del castello, con il campanile ricavato su una delle torri, la chiesa manca di una vera e propria facciata e presenta navata unica con ingresso laterale. Una visita apostolica del 1574 ne segnalò la necessità di restauro; un'iscrizione datata 1600 sul portale ricorda un successivo rinnovamento, mentre tra il 1613 e il 1631 furono eretti i due altari laterali dedicati al Rosario e al Sacramento. All'interno si conserva un affresco della Madonna con Bambino risalente alla seconda metà del Trecento, oltre alla pala dell'altare maggiore realizzata da Polinori nel 1629, raffigurante l'Ultima Cena con i Santi Cristoforo e Sebastiano. Sono presenti anche opere di Francesco Providoni (1633–1703), tra cui una Madonna del Rosario e una Madonna del Carmine. San Cristoforo, patrono dei viaggiatori, è celebrato ogni anno il 25 luglio con una processione che coinvolge tutta la comunità.
Oltre alla processione di San Cristoforo del 25 luglio, il momento più sentito è quello pasquale: la statua e il quadro sacro attraversano le due colline del paese seguiti da tutta la comunità, in un corteo che si ripete ogni anno da generazioni.























